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Guida sul turismo in Brasile: informazioni, hotel, voli, vacanze, viaggi e offerte.

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Viaggiare in Brasile: i documenti

Quali sono i documenti necessari per viaggiare in Brasile? Fondamentale è, naturalmente, il passaporto, che deve avere una validità residue di non meno di sei mesi nel momento in cui si entra nel Paese. Anche i minori hanno bisogno di un documento di viaggio individuale: è sufficiente la carta di identità.

Chi si reca in Brasile per turismo o per viaggi di affari non ha bisogno di chiedere il visto: la Polizia Federale locale timbra il passaporto all’ingresso nel Paese, e da quel momento si può rimanere per al massimo novanta giorni (nell’arco dei sei mesi successivi). Attenzione a tenere sempre con sé i biglietti di viaggio: le autorità brasiliane, infatti, pretendono che i turisti siano in possesso sia del biglietto aereo di andata che del biglietto aereo di ritorno.

Per quanto concerne i soldi, la moneta brasiliana è il real, e se si importano più di 10mila real (che corrispondono a poco meno di 4500 euro) è necessario dichiararlo su un formulario apposito. Il cambio, invece, non desta particolari problemi, e può essere eseguito in tutti gli sportelli delle agenzie bancarie, oltre che in molti alberghi.

Se durante la trasferta brasiliana si vuole portare con sé un cane o un gatto, al momento dell’arrivo occorre presentare alle autorità di frontiera una certificato di vaccinazione contro la rabbia (nel caso in cui l’animale domestico abbia più di tre mesi di vita), un certificato sanitario per l’esportazione di cani e gatti al seguito (si può ottenere presso i Servizi di Medicina Veterinaria dell’Asl) e un certificato zoosanitario internazionale. I certificati vanno legalizzati presso una prefettura italiana e poi presso il consolato brasiliano.

La patente italiana è valida anche in Brasile: chi ne possiede una può guidare un veicolo per un periodo che non può superare i sei mesi dalla data di ingresso nel Paese. È indispensabile, però, ottenere il riconoscimento del documento di guida: per farlo bisogna recarsi in un ufficio del Departamento de Transito presentando, oltre alla patente, la traduzione giurata rispettiva e la carta di identità.

Quando si guida, è bene fare attenzione ai rilevatori elettronici per il controllo dei limiti di velocità, molto diffusi in città.

A proposito delle assicurazioni, invece, le assicurazioni di responsabilità civile per essere valide devono riportare l’indicazione “Valid for Brazil” (o “Valida per il Brasile”). La Rc auto, che è obbligatoria, deve essere emessa da una compagnia che ha una rappresentanza in Brasile. È consigliabile, nel caso in cui ci si metta alla guida di una vettura di proprietà di un’altra persona, di far predisporre a quella persona una delega a condurre, da fare registrare e autenticare presso un notaio.

È raccomandabile, infine, stipulare un’assicurazione sanitaria prima di viaggiare in Brasile: tale polizza dovrebbe includere preferibilmente la copertura delle spese mediche e l’eventuale trasferimento in un altro Paese (o il rimpatrio sanitario di emergenza in aereo). Le strutture ospedaliere brasiliane pubbliche sono piuttosto carenti, specialmente nel nord-est e nel nord del Paese; molto meglio affidarsi, quando possibile, ai centri privati delle grandi città.

Viaggiare in Brasile: cose da sapere

Quali sono le principali informazioni da tenere sempre a mente quando si viaggia in Brasile? Ecco un elenco delle cose da sapere: le più importanti e quelle che potrebbero tornare utili in momenti di difficoltà. Per quel che riguarda la telefonia, per esempio, nella maggior parte degli stati del Paese sono disponibili le reti TDMA e GSM. Il prefisso da comporre per chiamare l’Italia è, come sempre, 00: ad esso occorre aggiungere il prefisso dell’operatore brasiliano.

Quando si è in macchina, è vietato usare il telefono cellulare: anche la guida in stato di ebbrezza è proibita, e la punibilità scatta anche in presenza di quantità di alcol minime. Occorre prestare attenzione al fatto che in Brasile i reati relativi al traffico e all’utilizzo di sostanze stupefacenti e quelli riguardanti la prostituzione, soprattutto se minorile, prevedono sanzioni molto severe: per questo motivo è importante non solo evitare di commettere reati – naturalmente -, ma anche cercare di stare lontani da ambienti in cui potrebbero esserci prostitute o girare sostanze stupefacenti, per non andare incontro a conseguenze fastidiose.

Per quanto concerne il clima, non bisogna lasciarsi affascinare dai luoghi comuni: se è vero che se si pensa al Brasile si pensa al sole, è altrettanto vero che in tutta la zona equatoriale e in quella tropicale possono manifestarsi piogge molto violente in grado, nei casi più gravi, di provocare smottamenti di terreno e inondazioni di ingente portata, specialmente nelle aree più degradate. Di conseguenza, è sempre consigliabile informarsi sulle condizioni meteo dei luoghi che si vogliono visitare.

Dal punto di vista sanitario, nelle zone con un clima tropicale umido (gli stati nord-orientali e quello di Rio de Janeiro) è molto diffusa la febbre dengue (che comunque si può contrarre anche nella capitale Brasilia): ecco perché si raccomanda di adottare tutte le misure preventive necessarie per contrastare la diffusione della malattia, che è trasmessa mediante la puntura di zanzare infette.

Considerando che per tali malattie non sono presenti vaccini specifici, dunque, è sempre fondamentale cercare di limitare l’utilizzo dei profumi (che attirano le zanzare e gli insetti in generale), utilizzare zanzariere sopra il letto, avere a portata di mano insetticidi, applicare sulla pelle prodotti repellenti per gli insetti e indossare abiti di colori tenui e chiari.

Naturalmente, tutto questo non significa che in assenza di tali precauzioni si verrà sicuramenti punti da zanzare e si contrarrà la febbre dengue: ma è sempre meglio ricordarsi questi consigli nel caso in cui ci si trovi in luoghi a rischio. Nell’eventualità in cui ci si senta febbricitanti, è bene non assumere l’aspirina o medicinali derivati, che in caso di dengue sono controindicati, mentre è importante consultare il prima possibile un medico.

Va notato, infine, che nello stato di Bahia sono segnalati focolai di meningite, per la maggior parte virali, isolati: anche in questo caso, nessun allarme, ma è comunque buona norma verificare la situazione prima di recarsi da quelle parti. Come sempre, essere previdenti non fa mai male, anche a costo di apparire fin troppo prudenti.

Viaggiare in Brasile: quali precauzioni prendere

Viaggiare in Brasile può rivelarsi un’esperienza straordinariamente emozionante: a patto, però, di prendere le opportune precauzioni. Il Paese, infatti, spesso è teatro di manifestazioni di protesta: sebbene la maggior parte di esse sia pacifica, non sono mancati – anche in tempi recenti – casi in cui si sono verificati episodi di degenerazione.

Per questo motivo è sempre consigliabile evitare – per quanto possibile – di stare a contatto con assembramenti e manifestazioni, e cercare di mantenersi informati, tramite televisioni e giornali locali, su eventuali situazioni a rischio.

È bene tenere conto, inoltre, del fatto che il Brasile – a dispetto dell’impegno delle autorità locali – è un Paese in cui il tasso di criminalità è molto elevato, e in cui sono frequenti i casi di omicidio, non di rado per futili motivi.

Da questo punto di vista, quindi, è indispensabile essere sempre prudenti e vigili, non solo nei quartieri popolari, ma anche nelle zone abitate dalla media e alta borghesia: qui, infatti, potrebbero verificarsi rapine a mano armata e scippi, e naturalmente i turisti stranieri, spesso presi alla sprovvista, diventano vittime molto appetibili; nei casi più gravi, inoltre, possono andare in scena anche sequestri lampo, che portano alla richiesta di consegna di denaro nelle mani dei delinquenti.

Insomma, il Brasile è una terra fantastica, ma merita comunque molta attenzione, anche perché le aree turistiche come i centri commerciali, gli hotel e le spiagge purtroppo non sono immuni dalle azioni dei malintenzionati.

Ma cosa bisogna fare nel caso in cui ci si trovi sfortunatamente coinvolti in una situazione del genere? In primo luogo è indispensabile mantenere la calma, il che vuol dire evitare di reagire contro gli aggressori (i quali potrebbero reagire a loro volta in maniera sconsiderata e non farsi scrupoli nell’uccidere). Se si viene rapinati, inoltre, bisogna presentare subito una denuncia alle autorità locali.

Sarà utile, poi, tenere in considerazione alcune precauzioni da mettere in atto sempre: per esempio, quando si è a bordo di un’auto è importante non parlare al cellulare e tenere per quanto possibile i finestrini chiusi, a maggior ragione quando ci si ferma agli incroci, e le portiere bloccate dall’interno. Sarebbe meglio, inoltre, non esibire articoli di lusso come gioielli, telefoni cellulari all’ultima moda e orologi preziosi, che potrebbero attirare i ladri.

Naturalmente, è fondamentale dare un’occhiata alle cartine: in altre parole, bisogna cercare di non frequentare le favelas, cioè le aree più povere e degradate delle metropoli (e in particolar modo Rio de Janeiro): per quanto sia in atto una politica di recupero e bonifica per queste zone, la sicurezza è ancora lontana dall’essere trovata.

Non solo: nei quartieri più malfamati potrebbero essere previste operazioni di polizia di massa, che nei casi più gravi rischiano di degenerare in scontri violenti e disordini con protagoniste le bande criminali.

Tutti questi suggerimenti, naturalmente, non vogliono scoraggiare dal pensare a un viaggio in Brasile, anzi: si tratta semplicemente di piccoli accorgimenti da mettere in pratica per essere sereni e tranquilli. Finire nel mirino di ladri o malintenzionati, d’altra parte, è possibile in ogni parte del mondo, Italia compresa: quindi, niente paura.

Brasile: la situazione sanitaria

Prima di intraprendere un viaggio in Brasile, è opportuno conoscerne la situazione sanitaria, così da poter prendere tutte le precauzioni necessarie per evitare spiacevoli conseguenze.

Chi ha intenzione di visitare le zone interne del Pantanal e della regione amazzonica, per esempio, deve sapere che in quei territori sono diffuse la dengue e la malaria. Soprattutto la malaria può essere contratta con una certa facilità in molte aree forestali sotto i mille metri di altitudine negli stati di Amapà e Acre, ma anche nella parte occidentale del Tocantins, nel Roraima, nella Rondonia, nella parte settentrionale del Mato Grosso, nel Parà (a parte la città di Belém) e nella parte occidentale del Maranhão.

Se si ha in programma una visita in una di queste zone, dunque, è raccomandato sottoporsi a una profilassi contro la malaria adeguata.

Anche l’Aids è molto diffuso: per questo motivo è indispensabile adottare tutte le precauzioni possibili per evitare eventuali contagi dovuti a rapporti sessuali non protetti.

Tra gli altri accorgimenti sanitari fortemente consigliati dalle autorità sanitarie nazionali, c’è quello relativo alla vaccinazione contro la febbre gialla, da eseguire almeno dieci giorni prima della partenza (in ogni caso dopo avere consultato il proprio medico), specialmente se si intende visitare il Mato Grosso do Sul, il Tocatins, l’Amazonas, il Goiàs, il Distrito Federal, il Minas Gerais, l’Amapà e l’Acre.

Sono considerati a rischio anche tutti i municipi che si trovano nel sud del Piauì, nel nord dello Espìrito Santo, nel sud e nell’ovest di Bahia, nell’ovest del Rio Grande do Sul, nel nord-ovest di San Paolo, nell’ovest di Santa Catarina e nell’ovest del Paranà. Viceversa, non si corre alcun rischio di incappare nella febbre gialla nelle zone costiere di San Paolo, Pernambuco, Alagoas, Paranà, Bahia, Santa Catarina, Sergipe, Rio Grande do Norte, Piauì, Rio Grande do Sul, Paraìba, Cearà ed Espirito Santo.

Da notare, tra l’altro, che per i visitatori che provengono da Paesi a rischio di trasmissione della febbre gialla è richiesto un certificato di vaccinazione.

Durante un viaggio in Brasile, d’altra parte, è opportuno prestare attenzione anche alla febbre dengue, i cui casi sono in aumento in diverse zone del Paese, non esclusa la capitale Brasilia, anche se la situazione più grave è quella delle zone costiere del Nord Est.

Benché sia possibile ammalarsi di febbre dengue in qualsiasi periodo dell’anno, è tra gennaio e maggio che i rischi sono più elevati. Riconoscere i sintomi del dengue non è difficile: si palesano mal di testa, nausea, pesantezza, febbre e male alle ossa.

Nel momento in cui si avvertono tali disturbi, o comunque in tutti i casi in cui si pensa di essere a rischio, è indispensabile rivolgersi a un ospedale il prima possibile, evitando di assumere medicinali senza il permesso di un medico (i farmaci a base di acido acetilsalicilico come l’aspirina, in particolare, potrebbero avere controindicazioni poco gradevoli).

La portatrice del virus del dengue è la zanzara Aedes aegypti, che prolifera negli specchi d’acqua: è sempre consigliabile, dunque, stare lontani da bacini contenenti acqua stagnante e pozzanghere.